Nella tua home dir crea il file .vimrc in questo modo:
vim ~/.vimrc
Se ci sono altre linee nel file aggiungi alla fine questa impostazione:
set nocompatible
Se invece di "vim" hai installato "vi" il file si chiama .exrc

Appunti tecnici
Nella tua home dir crea il file .vimrc in questo modo:
vim ~/.vimrc
Se ci sono altre linee nel file aggiungi alla fine questa impostazione:
set nocompatible
Se invece di "vim" hai installato "vi" il file si chiama .exrc
Il motivo è che le Ubuntu e derivate impostano il RTC in UTC.
Per risolvere basta digitare:
timedatectl set-local-rtc 1 --adjust-system-clock
se lanciate timedatectl vedrete un messaggio di warning e il modo di ritornare alle impostazioni originali:
Local time: dom 2023-02-19 10:14:02 CET
Universal time: dom 2023-02-19 09:14:02 UTC
RTC time: dom 2023-02-19 09:14:02
Time zone: Europe/Rome (CET, +0100)
System clock synchronized: yes
NTP service: active
RTC in local TZ: yes
Warning: The system is configured to read the RTC time in the local time zone.
This mode cannot be fully supported. It will create various problems
with time zone changes and daylight saving time adjustments. The RTC
time is never updated, it relies on external facilities to maintain it.
If at all possible, use RTC in UTC by calling
‘timedatectl set-local-rtc 0’.
Diciamo innanzitutto che se non hai abilitato SSH questo metodo non si puo’ attuare. Se invece lo avessi abilitato come admin ti fa entrare e a questo punto basta dare questi comandi:
/etc/init.d/thttpd.sh stop
mv /etc/config/.qos_config /etc/config/.qos_config.old
/etc/init.d/thttpd.sh start
Eventualmente dai diverse volte lo stop.. a volte non sempre riesce a fermare il processo alla prima.. ho notato che se lo fai come dice qnap ovvero con il processo attivo a volte non riesce a fare il ‘mv’…
A volte viene richiesta una funzionalità che l’agente non può restituirci. Ma possiamo aggirare il problema attraverso il parametro “UserParameter” dentro alla configurazione dell’agent posta in /etc/zabbix/zabbix_agentd.conf
Facciamo un esempio, se ti occorre sapere quanti file un sistema linux ha aperti puoi saperlo lanciando questo comando:
sysctl -e -n fs.file-nr|cut -f1
Otterrai un numero che sono appunto i file attualmente aperti dal tuo sistema. Però purtroppo l’agente non ha nel suo repertorio questa funzione, ma possiamo implementarcela da soli in questo modo:
Inserisci nel file di configurazione questo parametro:
UserParameter=system.currentfileopen,sysctl -e -n fs.file-nr|cut -f1
Facendo poi ripartire l’agente puoi vedere se tutto funziona interrogando l’agente nel seguento modo:
[root@tcaterina~]# zabbix_agentd -t system.currentfileopen
system.currentfileopen [t|15008]
Ora visto che risponde qualcosa di sensato, puoi farti un nuovo item su Zabbix su quel particolare host in questo modo:

Per controllare su un’installazione SAP i ‘shortdumps-count’ e ‘failed-jobs’ ho usato un plugin usato su Nagios/Centreon ma che si puo’ usare un po’ dove si vuole. Il file si chiama check_sap_health.tar.gz – Si compila normalmente con il configure seguito dai soliti make, solo che lavora con un modulo chiamato nwrfcsdk che occorre aver scaricato e scompattato in /usr/sap – Dopo basta solo lanciare: (da dentro la dir dove hai scompattato nwrfcsdk) :
gigi@lacremeria ~]$ perl Makefile.PL –source /usr/sap/nwrfcsdk
seguito da ‘make’
A questo punto bisogna modificare il fiel sap.yml nella stessa directory e ovviamente configurarlo correttamente con i valori corretti di ‘application server name’,’system number’,’client username’,’client password’. Ora puoi fare ‘make test’ e poi ‘make install’
Adesso puoi provare a lanciare check_sap_health con tutti i parametri, ora funziona normalmente. Ora puoi via cron farti lanciare ogni 5 minuti il check_sap_health ed leggerti il file generato…
Fonti: https://labs-consol-de.translate.goog/nagios/check_sap_health/?_x_tr_sl=auto&_x_tr_tl=en&_x_tr_hl=it&_x_tr_pto=wapp https://blogs.sap.com/2009/06/18/perl-and-sap-adventures-part-1/
File utili: http://gbiondi.tech2.it/wp-content/uploads/2022/12/sap.zip
Per passare a QTS bisogna spegnere la macchina, rimuovere tutti i dischi e riaccenderla. La macchina al riavvio avra’ lo stesso IP che aveva in precedenza. Da li c’e’ un pulsantino per passare in QTS. Ovviamente tutti i dati sui dischi verrrano persi.
A volte è meglio modificare la configurazione di default puntando i domain controller del dominio, specialmente se si rilevano delle differenze tra l’ora di linux e l’ora del dominio. Questo si evidenzia controllando CHRONY con questo comando:
[root@pinolalavatrice ~]# chronyc tracking
Reference ID : 00000000 ()
Stratum : 0
Ref time (UTC) : Thu Jan 01 00:00:00 1970
System time : 0.000000000 seconds slow of NTP time
Last offset : +0.000000000 seconds
RMS offset : 0.000000000 seconds
Frequency : 19.406 ppm slow
Residual freq : +0.000 ppm
Skew : 0.000 ppm
Root delay : 1.000000000 seconds
Root dispersion : 1.000000000 seconds
Update interval : 0.0 seconds
Leap status : Not synchronised
Si possono modificare i server di riferimento editando il file /etc/chronyd.conf e modificare il parametro server.. i miei domain controller sono 192.168.12.31/32 e metti il rem sui vecchi server:

Ora se fai ripartire CHRONYD con il comando ‘service chronyd restart’ e ripeti il comando precedente dovresti vedere un output come questo:
[root@pinolalavatrice ~]# chronyc tracking
Reference ID : C0A80C1F (192.168.12.31)
Stratum : 4
Ref time (UTC) : Thu Dec 01 09:27:23 2022
System time : 0.000006584 seconds fast of NTP time
Last offset : +0.000018689 seconds
RMS offset : 0.000018689 seconds
Frequency : 19.406 ppm slow
Residual freq : +7.332 ppm
Skew : 0.035 ppm
Root delay : 0.011093942 seconds
Root dispersion : 0.026704570 seconds
Update interval : 2.0 seconds
Leap status : Normal
Fonte: https://www.thegeekdiary.com/centos-rhel-7-configuring-ntp-using-chrony/